La Apple in lotta contro le contraffazioni cinesi, ma la Cina?

Grandi problemi per la Apple e la sua lotta verso la contraffazione dei suoi prodotti; secondo documenti di Wikileaks, in Cina la Apple sbatterebbe contro un muro di finto interesse. Nonostante il governo cinese abbia ammesso il grande problema, rimane sempre il fatto che non si faccia a dovere tutti i controlli richiesti dall’azienda di Cupertino. Secondo un rapporto della CNN, sembra che la Cina abbia addirittura rifiutato le richieste di Apple ad indagare su strutture in Cina ritenute coinvolte nel giro di contraffazioni. L’atteggiamento contradditorio è giustificato da, secondo il governo cinese, il fatto che coinvolgere determinate strutture in uno scandalo, andrebbe a intaccare migliaia di posti di lavoro locali; addirittura dei funzionari cinesi, avrebbero rifiutato di fare un raid in un negozio del Guandong per paura di spaventare potenziali acquirenti. Apple dal canto suo insiste, in quanto è provato che i prodotti contraffatti hanno delle gravi anomalie quali batterie esplosive ( vedi casi passati ) e componenti non nella norma. D’altrocanto, non ci voleva certo Wikileaks per capire che i prodotti contraffatti potevano avere uno pseudo sostegno e che provengono da un giro di affari enorme, parliamo di prodotti che vengono distribuiti in tutto il mondo e, anche se riconosciuti come contraffazioni, ricercati e acquistati ( incautamente o no ). Sicuramente gli ultimi giri di vite da parte del governo cinese hanno aiutato molto il rallentamento di tale mercato, ma se partiamo dal presupposto che tutto parte poi dalle aziende stesse che producono per Apple… beh lascio a voi il finale.

 

 

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