Microsoft:nuova causa per localizzazione nascosta


Il Location Gate scoppiato la scorsa primavera aveva investito prima Apple e poi Microsoft.

Si pensava fosse tutto risolto con le accuse di violazione della privacy ricevute e che le aziende avrebbero avuto un’occhio in piu’ di riguardo verso questo delicato particolare. Invece ecco spuntare una nuova causa che accusa Microsoft di utilizzare l’applicazione della macchina in Windows Phone per raccogliere dati senza permesso. Secondo la causa, si richiede una class action per l’uso della telecamera che invia i dati a Microsoft della posizione del telefono, senza mai richiedere o descrivere per ottenere il permesso di farlo. Se questa accusa fosse provata, le affermazioni fatte dalla Societa’ al Congresso ( che la raccolta di tali informazioni sarebbe avvenuta dietro espressa autorizzazione ) si rivelerebbero false e questo non farebbe bene all’immagine ad una azienda come Microsoft. Per ora nulla di dimostrato, solo un’accusa che iniziera’ la causa; certo è che chi l’ha fatta avra’ sicuramente motivi e prove, ma speriamo che si risolva poi in un fuoco di paglia. Non sarebbe bello scoprire che fino ad ora siamo sempre stati localizzabili con il sotterfugio della fotocamera, ma sopratutto non sarebbe bello scoprire che Microsoft non rispetta la nostra privacy; e questo vale per chiunque.

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