Steve jobs: il suo genio sarà ancora presente per i prossimi quattro anni

Ancora oggi si parla della scomparsa di Steve Jobs, una mente geniale lungimirante, che ha portato tristezza nel mondo anche se la sua malattia lo accompagnava da tempo. Non solo CEO di Apple, Jobs era colui che guardava al futuro, portando lo stesso futuro al tempo di oggi con i suoi prodotti innovativi, tanto da lasciare progetti da sviluppare per i prossimi quattro anni anche dopo la sua scomparsa.

Non sarà ricordato solo per l’iPhone, ma per la sua forzatura nel trascinare anche gli altri a espandersi mentalmente su i prodotti informatici e non.

Pioniere di questa epoca odierna, grazie a lui tutti stanno guardando avanti; Jobs osava dove nessuno voleva osare, follia, genio, la sregolatezza. Lo consideravano all’inizio un folle, lui andava sempre controcorrente; tutti usavano il floppy disk, lui no, li tolse da i suoi Mac. I DVD li hanno tutti; lui preferiva supporti elettronici. Anche il telefono ormai non è più lo stesso; tu lo usavi solo per chiamare? Lui ha portato l’era informatica sul tuo telefono. Ha fatto nascere Apple, lui e Steve Wotz, inseparabile amico e socio, ha condotto la Apple a livelli alti, lo hanno licenziato e non si è arreso.

Ha creato la Pixar e altre società, è risorto dalle ceneri come la fenice, crede in quello che vede e pensa. Tornato alla Apple la fà risplendere, Apple viene catapultata in un mondo che non conosceva e non solo lei. Jobs ci ha sempre creduto, in lui e nelle sue idee e visioni. Visioni che vedeva nel futuro, un futuro che per tanti era impensabile ma non per lui. Il touchscreen, quello che anni fà era una tecnologia per pochi, lui l’ha resa possibile per tutti.

Prodotti di nicchia, vero, ma prodotti che hanno cambiato radicalmente la mentalità degli altri produttori, gli ha obbligati a vedere ciò che solo lui prima vedeva, ma che ora vedono tutti. Nonostante la malattia, il suo carisma è cresciuto, il suo credere il quello che faceva ha trascinato milioni di persone, fino a farlo definire un “guru“. Jobs non era un guru, era solo e semplicemente convinto in quello che faceva. Talmente convinto che, nonostante la malattia lo attaccasse ogni giorno, anche dopo la sua scomparsa ha lasciato prodotti da sviluppare per i prossimi quattro anni. Non sono un fanboy, ma come si dice “diamo a Cesare quello che è di Cesare“; a Jobs quindi riconosciamo quello che ha dato, un uomo che credeva nel suo lavoro e nelle sue idee, un uomo che ha inventato ciò che nessuno poteva inventare, un uomo che da un garage ha cambiato il mondo della tecnologia.

Addio Steve Jobs, addio Genio

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Ho sempre voglia di conoscere le novità che il mercato offre. Android, iOS, Windows Phone sono sempre stati centro di interesse come evoluzione e sviluppo.

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