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Il Tegra 2 dual core spiegato da Michael Rayfield, general manager della Mobile Busine Unit di Nvidia

Il suo segreto è sopratutto l’architettura  che deriva dal mondo dei computer ed è ridotta a una tecnologia più compatta ed efficiente e con un consumo energetico inferiore: Rayfield spiega che ogni singola parte dei due nuclei del Tegra 2 è disattivabile. Quindi all’occorrenza è possibile intervallare lo spegnimento  dei moduli che non servono, limitando l’impatto sulla batteria.

Più il sistema operativo e le applicazioni hanno bisogno di potenza di elaborazione, maggiore sarà il consumo energetico perché si attivano i due core al 100%. Inoltre, un apposito algoritmo si preoccupa di ottimizzare il flusso dei dati in transito tra la memoria e il processore, così da massimizzare la resa del canale e ridurre i consumi. Soluzioni che abbiamo imparato a conoscere e che si sono sviluppate nel mondo Pc, e ora approdano sugli smartphone. Rayfield ci tiene a sottolineare che il futuro è in qualche modo segnato.

Tablet e cellulari vedranno aumentare nel corso del tempo la loro potenza tanto da avvicinarsi a quella dei computer; in un futuro nemmeno troppo lontano, dice sempre Rayfield, tutto sarà affidato ai dispositivi mobili. Anche perché il Tegra 2 dual core nasce non solo per supportare le nuove frontiere multimediali: giochi e video in 3D sono solo l’inizio di una più ampia rivoluzione delle applicazioni. Arriveranno software in grado di trarre vantaggio dal dual core, anzi da quella multi-core, dato che Nvidia sta seguendo un percorso evolutivo che la porterà ad aumentare il numero di nuclei operativi così da parallelizzare in modo sempre maggiore l’elaborazione.
A cosa serve un motore di questo tipo? A far girare app complesse ma anche interfacce sempre più articolate, che sfruttano gesti e soluzioni grafiche sofisticate.

Speriamo di vederlo applicato con tutti i sistemi operativi ; cambierebbe il concetto di Smartphone

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