Cambiano i “termini di servizio” della Microsoft; privacy zero su i servizi cloud

Cambiamento radicale e significativo per quanto riguarda i termini di servizio della Microsoft  in materia di privacy e risoluzione delle controversie. La società ha informato gli utenti delle modifiche tramite email inviata e dove si informavano che le nuove condizioni sarebbero andate in vigore dal 19 ottobre. La modifica della nuova politica di Microsoft permetterebbe adesso all’azienda di accedere e visualizzare i contenuti degli utenti in tutti i suoi servizi cloud, mentre i precedenti  termini di servizio davano a Microsoft il diritto appropriarsi di contenuti altrui solo nella misura necessaria a fornire il servizio, gli stessi termini ora certificano che gli stessi contenuti possono essere utilizzati per fornire, proteggere e migliorare prodotti e servizi Microsoft.


In parole povere, l’azienda di Redmond adesso potrà estrarre il contenuto di servizi cloud-based come Hotmail, SkyDrive o Office.com, e usarlo magari per personalizzare i risultati di ricerca (tramite Bing) di un utente. A tal proposito, la società ha spiegato che l’utilizzo di tali contenuti servirebbe solo per integrare al meglio i vari prodotti Microsoft con tutti i servizi cloud.
Per quanto riguarda il versante “controversie”, Microsoft ha aggiunto una modalità “class action” al suo contratto.

Gli utenti negli Stati Uniti potranno ora risolvere le controversie con l’azienda tramite un arbitrato piuttosto che avviare un procedimento giudiziario, con la conseguenza che non si potrà più ricorrere a class action.

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