Si parte per le vacanze, ma gli italiani conoscono il bon ton tecnologico?

E’ iniziata, l’era della spiaggia stà arrivando o è arrivata per maggior parte degli italiani. Come sempre la vacanza dovrebbe rappresentare un momento di relax, dal lavoro, dalla scuola, ma quanti sono partiti senza il loro fedele smartphone? Poco importa se dimentichiamo il pigiama, lo spazzolino da denti o le mutande, si ricomprano sul posto, ma mai senza il nostro smartphone. Ma la tecnologia avanza e ora ci permette anche di poter utilizzare tablet o netbook con connessione WiFi o con chiavetta in abbonamento. Risultato? Molti di noi hanno dimenticato le buone maniere in spiaggia e nelle località di mare.

Una volta era maleducazione correre fra le sdraio e alzare la sabbia, giocare a pallone fra gli ombrelloni, ma ora c’è un nuovo tipo di inquinamento tecnologico che arriva puntualmente ogni anno. Rispuntano i cafoni tecnologici, quelli che hanno mega smartphone e urlano ad ogni chiamata per renderci partecipi al loro colloquio telefonico, suonerie di tutti i tipi e gusti che, anche se nello zaino o nella sacca sotto l’ombrellone, suonano sempre come melodie impazzite che si mescolano tra loro. Gli irreprensibili, che anche se in vacanza con la famiglia, lasciano il posto numero uno al loro notebook per seguire l’ufficio o il lavoro, agevolati ora anche dai tablet, leggeri e con le stesse prestazioni. Secondo un report su gli italiani e sul loro uso della tecnologia, solo una persona su cinque si comporta in maniera educata. Il dato è emerso da un’indagine Intel in collaborazione con Redshift Research condotta in 16 paesi tra cui il nostro. A pranzo, in spiaggia o nei momenti di relax bisognerebbe silenziare lo smartphone, se si riceve una chiamata sarebbe buona cosa non coinvolgere tutto il vicinato alzando la voce e facendo sentire tutto a tutti; insomma a quanto pare usiamo questi mezzi tecnologici ma senza seguire il bon ton tecnologico. Abbiamo quasi imparato a non spegnere piu’ i mozziconi nella sabbia, quasi a mettere la nostra spazzatura nei contenitori apposta, allora perchè non impariamo a rispettare di piu’ la nostra tranquillità e relax vacanziero?

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